Premessa

Il preambolo delle Definizioni della Medicina Generale/Medicina di Famiglia elaborate da WONCA, l’organizzazione mondiale dei Medici di Medicina Generale, recita: “La medicina generale/medicina di famiglia è una disciplina accademica e scientifica, con propri contenuti educativi e di ricerca, un’attività clinica basata sulle prove d’efficacia, ed una specialità clinica orientata alle cure primarie.”

La MG è quindi secondo WONCA una disciplina medica con un suo proprio corpus dottrinale, un corpus di conoscenze, attitudini ed abilità peculiare e specifico.

Nel resto d’Europa, soprattutto nel mondo anglosassone dove ha antica e radicata tradizione, la Medicina Generale gode da molto tempo di pari dignità rispetto alle altre branche mediche ed è pienamente integrata nella formazione medica di base.

Il MMG ricopre nell’ambito del sistema sanitario un ruolo centrale ed impegnativo. Rappresenta per il cittadino il primo contatto e la figura di riferimento per dare una risposta ad ogni problema di salute senza limitazioni di sesso e d’età. Egli è il medico della persona, del nucleo familiare e del contesto. Il suo approccio ai problemi di salute è bio-psico-sociale e svolge un ruolo di coordinatore e tutore della salute del cittadino oltre ad attività di prevenzione individuale e collettiva, di educazione sanitaria e di promozione della salute.

Per questi motivi come pure per consentire la libera circolazione negli Stati Membri di professionisti delle Cure Primarie che abbiano ricevuto una formazione di base omogenea, l’Unione Europea ha invitato gli Stati Membri attraverso ripetute Direttive nel ’75, nel ’86 ed infine nel ’93 ad istituire un corso di formazione post-universitaria in Medicina Generale. In Italia i primi corsi sono partiti nel ’95, prima della durata di due anni e poi dal 2004 di tre.

L’Istituto di Medicina Generale si prefigge come obiettivo di realizzare una formazione per futuri Medici di Medicina Generale, che trasmetta non solo il sapere ma anche il saper essere ed il saper fare, che addestri il futuro MMG a gestire il vasto spettro di problemi di salute acuti e cronici che gli verranno sottoposti con l’approccio tipico della medicina generale, olistico, continuativo e trasversale, orientato alla comunità, autonomamente ed in sinergia con gli altri professionisti coinvolti nel percorso di cura e con la rete di integrazione socio assistenziale.